Questa pagina è dedicata alla tematica del bullismo. E’ un problema che ormai condividono moltissimi ragazzi e ragazze in difficoltà nelle loro relazioni con i compagni. I più timidi, i diversi, diventano quasi sempre inevitabilmente anche gli emarginati e i derisi. Questo sportello è stato creato apposta per quelle persone che vogliono far sentire la loro voce, che vogliono dare un loro parere su questo spinoso problema. I “bulli” non possono quasi mai essere puniti né dalla legge né dagli insegnanti. Qui chiunque voglia può dare la propria testimonianza, può decidere di rendersi anonimo, o di dichiarare l’identità. Noi del sito cercheremo in ogni modo di risolvere il suo problema, di dargli consigli e di aiutarlo, per quanto possano fare semplici studenti.
Il bullismo è un fenomeno di vile prevaricazione che porta, nella sostanza, un soggetto a comportarsi in modo illecito verso un altro soggetto, visto come diverso da sé, per condizione fisica, sociale, psicologica, economica, per convinzioni religiose o politiche.Il vero problema è la discriminazione! Diciamo “Stop discrimination e sì alle diversità”! Nessuno è al riparo dal bullismo, perché la diversità fa parte della nostra natura, per fortuna. Oltre alle diverse condizioni fisiche, provenienze geografiche, convinzioni religiose etc, sono tanti i motivi che scatenano vigliacche persecuzioni! Spesso l’invidia ha un ruolo importante. Ci sono ragazze aggredite o isolate dalle compagne perché troppo belle, o perché troppo alternative, troppo grasse, troppo magre, troppo intelligenti… Ragazzi aggrediti o isolati perché troppo idealisti, troppo timidi, troppo teneri, troppo intelligenti, troppo grassi, troppo ricchi, troppo poveri, o perché imbranati negli sport…
Ognuno di noi è unico e irripetibile, degno di rispetto e pieno di valore. Nessuno va escluso.
Il bullismo viene tradizionalmente considerato un fenomeno fra studenti. Si dice che è un fenomeno orizzontale, cioè fra soggetti alla pari.
Si distingue il bullismo diretto da quello indiretto.
Il bullismo diretto consiste in attacchi relativamente aperti nei confronti della vittima: Può essere fisico :colpire con pugni o calci, sottrarre o rovinare oggetti di proprietà, costringere qualcuno con la forza a fare o dire qualcosa etc… o verbale: deridere, insultare, prendere ripetutamente in giro, sottolineare aspetti razziali, disprezzare convinzioni religiose, culturali, politiche, aggravare i problemi di integrazione delle persone diversamente abili.Il bullismo indiretto consiste nel progressivo isolamento della vittima, nella sua esclusione dal gruppo classe o sociale. Viene messo in atto diffondendo pettegolezzi fastidiosi, storie offensive o approfittando comunque della propria influenza sugli altri per incitarli a non considerare quella persona. Il rapporto tra docente e studenti viene invece definito verticale. Non si parla dunque di bullismo…… ma di abusi, di ingiustizie, di atti illeciti!Se un insegnante attacca un suo allievo, con aggressioni fisiche o verbali, deridendolo o discriminandolo a causa delle sue condizioni fisiche o sociali, per il suo colore della pelle o la sua provenienza geografica, per le sue convinzioni politiche o religiose o si comporta ingiustamente con lui, la situazione va innanzitutto denunciata al preside.Nei casi più gravi, l’insegnante può essere denunciato alla pubblica autorità, perché i reati sono reati, e si chiamano ingiuria, diffamazione, lesioni personali, violenza privata etc etc anche se è un insegnante a commetterli! Anzi, è ancora più grave per la sua posizione di superiorità sugli studenti!
Certo, per denunciare o isolare i “bulli”, che siano studenti o insegnanti, ci vuole un certo coraggio…. Lo stesso coraggio che ci vuole per denunciare i mafiosi o per combattere le dittature…
Ma purtroppo ci sono tanti pecoroni che preferiscono chiudere gli occhi e lasciare che una persona venga continuamente tormentata dagli altri studenti o dagli insegnanti pur di non avere problemi….


Il bullismo è certamente una prerogativa dei ragazzi ma quando sono i professori a praticarlo?
i professori a volte sanno essere veramente strazianti… è vero anche loro sbagliano a volte anche inconsciamente, però quando sbagliano loro non c’è nessuno che li corregga, mentre quando sbaglia lo studente di rimproveri cene sono anche troppi… più controllo sull’operato dei professori!!!
La pressione che forse è più “sentita”, in una scuola difficile come il liceo Gandini, è quella dei professori. Sappiamo tutti come ne esistano di incompetenti e come in questo senso abbiamo le mani legate: la proposta di P.Terzini e della lista 4 di “valutare i professori” è stata tuttavia, secondo me, una scelta ad hoc per accaparrare simpatie: una mancanza di realismo ed oggettività.
Sono d’accordo: è stata una scelta saggia per attirare voti e null’altro.
Tuttavia penso che qualche volta i professodi avrebbero bisogno di un po’ di strizza di perdere il posto quando si comportano male o sono incompetenti patentati (come tanti nella nostra scuola). L’unico problema è che i genitori al 90% difendono i loro pargoli contro i prof. come dei cuccioli spauriti e indifesi, mentre gli studenti sanno essere vittimisti peggio dei professori, quindi la situazione rimane delicata da trattare…