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Assemblea d’istituto del Verri

Venerdì 9 novembre 2007 si è tenuta presso l’aula magna del liceo classico Verri l’assemblea di istituto nella quale le diverse liste elettorali candidate per l’elezione alla rappresentanza d’istituto hanno potuto condurre la propria campagna per assicurarsi il voto del maggior numero possibile di studenti verrini. La prima lista presentata è stata appunto quella del Verri, che ha esposto, fra gli applausi e le acclamazioni generali, i propri pareri su ciò che della scuola dovrebbe essere migliorato. Sono state presentate delle diapositive molto soddisfacenti riguardanti appunto i disagi che gli alunni sono costretti a subire, anche se dobbiamo dire che non è stata fatta particolare menzione degli interventi riguardo alla scuola Gandini. E’ stata inoltre fatta notare la buona volontà dei partecipanti alla lista, i quali pare abbiano già chiesto al preside che vengano presi alcuni provvedimenti in merito, per esempio, al parcheggio delle biciclette, disagio diventato ormai insostenibile. La lista era composta unicamente da studenti verrini, con lo slogan “In Verri, We Trust”. Molto abbondanti gli applausi e le approvazioni per i candidati che giocavano in casa (ed è forse proprio questo punto ad aver influito sul parere degli studenti). La seconda lista, composta invece solo di membri del Gandini, è stata accolta meno calorosamente, nonostante proponesse offerte già fatte dalla lista uno ed altre di ugual valore. Naturalmente come è successo per molti anni gli studenti del Verri difficilmente si affidano alle liste del Gandini, ritenendo che essendo in minoranza numerica, si debbano concentrare i voti su un’unica lista se si vogliono ottenere dei buoni risultati, e che già da molti anni, nonostante le promesse fatte, è un dato indiscutibile che i fondi per la scuola siano sempre andati in quantità maggiori, in proporzione, al Gandini. Per la lista due di conseguenza gli applausi si sono ridotti drasticamente. La lista tre, anch’essa composta da alunni del Gandini, ha proposto offerte valide, ma è stata mal accolta dagli studenti, poiché queste offerte riguardavano in particolare il liceo Gandini. A ragion veduta infatti gli studenti del Verri ritengono sia ingiusto che una scuola debba essere penalizzata rispetto ad un’altra, solo per una disparità di studenti (anche se forse dovrebbero essere loro a dare il buon esempio rendendo le elezioni un po’ più “libere”, per così dire, non votando per pregiudizi ma per effettivo convincimento personale). Arriva dunque il turno della lista quattro, sempre formata da studenti del Gandini, che ha inaspettatamente riscontrato un buon successo. Il merito è stato di un rappresentante della lista, che ha apertamente affermato come per risolvere il problema non sia necessario un radicale cambiamento, ma semplicemente ci sia una maggiore cooperazione tra i due istituti, in modo che le eccedenze di uno possano essere trasferite, in caso di bisogno, all’altro senza problemi e viceversa. Questa proposta è piaciuta molto agli studenti, che hanno in essa trovato la speranza di una distribuzione migliore e più proficua delle risorse fra i due istituti. Le liste due e tre, che hanno riscontrato meno apprezzamenti fra gli studenti, hanno formulato un programma meno ambizioso, ma più realistico e fattibile. La lista quattro invece si è accattivata un buon numero di studenti predicando l’unione fra le due scuole e quindi la messa  in comune dei beni. L’unico inconveniente è che noi del sito, che siamo tenuti a dire le cose come stanno, siamo a conoscenza del fatto che al Gandini la lista quattro non ha fatto neanche un accenno a questa aitante proposta, che sicuramente non sarebbe stata presa bene dagli studenti, in quanto sarebbe risultata come una specie di autogol. Sembra quindi che la lista quattro abbia effettivamente ottenuto i risultati sperati, a scapito però della sua credibilità, dato che ad ogni scuola sono state formulate delle proposte, se così si possono definire, “ad hoc”. Successivamente lista quattro si è presentata la lista cinque, la cosiddetta “lista mista” in quanto era composta sia da elementi del Verri, sia da elementi del Gandini. Le loro proposte si basavano sul fatto che, essendo presenti nella lista studenti di entrambi gli istituti, gli interessi delle due scuole venivano in questo modo messi in comune, fatto sicuramente positivo; tuttavia, dalle proposte che venivano fatte, sembrava che per favorire entrambe le scuole non si affrontassero a fondo le problematiche specifiche né dell’una né dell’altra. Questo perchè ovviamente quando gli interessi vengono messi in comune, ciascuna delle due parti deve rinunciare a qualcosa per il bene comune. Pare quasi che il fatto che in una lista siano presenti elementi non appartenenti alla scuola in cui questa lista si presenta, basti per condannarla nella sua interezza. La lista non ha quindi riscontrato grande successo in alcuno dei due istituti, pur proponendo offerte realizzabili, anche se non troppo grandi ed ambiziose. Subito dopo si è presentata la lista sei. Il motto “Non abbiamo motto, abbiamo il motorino” aveva infuso  fin da subito molti dubbi negli studenti riguardo all’effettiva volontà di questi ragazzi di presentarsi alle elezioni con un programma serio ed articolato, ed il parere comune ha avuto una conferma nell’esordio della lista, subito bloccato da fischi e urla di disapprovazione. Pare che la lista abbia addirittura “offeso” l’istituto del Verri, come ha detto un insegnante presente, riguardo al tema dell’ormai nota a tutti “settimana della cultura”, e dunque, senza nemmeno che i ragazzi potessero finire il loro discorso fino a quel momento alquanto inconcludente, sono stati costretti ad abbandonare il palco e ad andarsene. Figura a dir poco vergognosa per i candidati, passati agli occhi di tutti i presenti come irresponsabili e maleducati: non sono infatti state porse scuse nemmeno nella seconda parte dell’assemblea, quella del dibattito, che è vissuto in particolar modo sullo scontro fra le due fazioni aventi ricevuto più consenso dall’assemblea, la lista uno e la lista quattro. La prima rinfacciava alla seconda che tutti i suoi componenti erano del Gandini, e che quindi non potevano applicare  il concetto di unità delle scuole di cui tanto avevano parlato. La lista del Gandini ha a sua volta replicato che comunque nei rappresentanti di istituto c’è sempre stato almeno un membro del Verri, e che in ogni caso non è indispensabile che nella lista ci siano studenti verrini per rispettare e aiutare anche questo istituto. Tutto gioca sul fatto che più le promesse sono ambiziose più l’assemblea approva le liste che le propongono, anche se poi queste non saranno in grado di portare avanti quello che affermano; se ciò avviene tuttavia le giustifica il fatto che non è colpa degli studenti, ma di chi è ai vertici, e di conseguenza le liste che non mantengono le promesse fatte non sono imputabili, mentre quelle che formulano proposte realizzabili non ottengono abbastanza consensi. Si spera quindi che l’cchio del votante possa in futuro divenire più penetrante, per votare nella maniera più redditizia. Dateci i vostri pareri in merito e diteci quale lista avete preferito e perché!! 

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